Aiuto sociale in calo
Il calo coincide con la diminuzione del numero di nuove pratiche assistenziali aperte, mentre allo stesso tempo si registra un aumento delle prestazioni assistenziali concluse. La quota di aiuto sociale, dall'introduzione del rilevamento nel 2005, era scesa a questo livello solo una volta, nel 2008, precisa l'Ufficio federale di statistica (UST).
I timori che, come conseguenza a lungo termine della pandemia, soprattutto la disoccupazione potesse avere un impatto negativo sull'aiuto sociale non sono stati confermati. Le misure adottate dalla Confederazione e dai Cantoni e rimaste in vigore fino alla fine del 2021 e la crescita economica e la situazione favorevole sul mercato del lavoro, hanno contribuito a questo risultato, sottolinrea l'UST.

Le misure federali e cantonali hanno attenuato il potenziale impatto negativo della pandemia.
Keystone/CHRISTIAN BEUTLER
Aumento nel settore dell'asilo
Il calo del tasso di aiuto sociale si registra in tutti i gruppi di rischio. Le percentuali rimangono più alte per minori, cittadini stranieri e divorziati, ma anche in questi casi si è registrato un calo rispetto all'anno precedente.
Secondo i dati dell'UST, il numero di beneficiari di assistenza sociale nel settore dell'asilo è aumentato del 6,1%, raggiungendo 32'100 persone nel 2022. Per contro, il numero di persone che ricevono l'aiuto sociale fra i rifugiati è diminuito del 2,8%, attestandosi a circa 22'500 persone. Il numero di domande di asilo presentate (senza status di protezione S) è complessivamente aumentato del 62,4% rispetto all'anno precedente.
Calo in 14 cantoni
Secondo l'UST, la quota di aiuto sociale è diminuita in 14 cantoni e aumentata in due. Nei restanti dieci cantoni, è rimasta invariata. I cali nei due cantoni più popolosi, Zurigo e Berna, dello 0,2% ciascuno, e le diminuzioni ancora più significative nei cantoni di Basilea Città (-0,4%) e Neuchâtel (-0,3%) sono stati i principali responsabili del calo dei tassi.
